Valeria Sanna

Valeria Sanna
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LAUREA IN SCIENZE MOTORIE
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Laureata c/o la facoltà di scienze motorie Cagliari nell’anno 2012. il percorso inizia studiando danza moder-jazz dal 2002 al 2009 presso la scuola di danza “DanzaKaralis” di Roberto Fanni, successivamente specializzata in discipline del fitness dall’anno 2009 in total body, ginnastica dolce e generale, step coreografico, allenamento al femminile, fino ai più attuali programmi di allenamento funzionale: tabata, Hiit, body weight… appassionata e specializzata anche in discipline acquatiche come Acquagym, Hidrocircuit.
Sebbene il concetto di Interval training venga nella maggior parte dei casi associato ad attività anaerobiche miste (in cui cioè viene prevista una componente aerobica e una anaerobica) o al High Intensity Interval Training (HIIT), di per sé esso fa riferimento ad una vasta categoria di esercizi, in cui non necessariamente è presente una componente anaerobica. Il concetto generale di Interval training, letteralmente allenamento ad intervalli, sta ad indicare il fatto che l’atleta esegue una prestazione fisica per un certo periodo di tempo ad una maggiore intensità e battito cardiaco, interrotta da periodi di recupero, prima di tornare a svolgere la prestazione fisica. Allenamento intervallato sta a significare che tra la vera e propria prestazione si intervallano periodi in cui all’atleta viene concessa una forma di recupero. Tuttavia, questo recupero può essere attivo o passivo. Il recupero attivo, in questo particolare contesto può significare che il periodo di intervallo viene svolto mantenendo il fisico in movimento o in attività, ad esempio semplicemente riducendo drasticamente l’entità dello sforzo svolgendo lo stesso esercizio, oppure eseguendo un altro esercizio blando. In questo senso l’esercizio non viene propriamente interrotto, ma viene semplicemente interrotta la prestazione più intensa. Il recupero passivo può essere invece inteso come un completo arresto dell’attività fisica. Alcuni autori citano un esempio di Interval training completamente aerobico, che può consistere in una corsa della durata di 2 minuti al 60% del VO2max intervallata da un recupero passivo di 30 secondi, in un ciclo ripetuto più volte. Da questo esempio è possibile notare che l’Interval training non è necessariamente una forma di esercizio ad alta intensità con picchi anaerobici, e può essere applicato anche in qualsiasi sport o attività fisica come il nuoto, la corsa su strada, o lo sci. Talvolta alcuni autori possono sostenere che anche sport come il calcio o il basket, data la loro natura ad intervalli, possa essere considerata un’attività in interval training.